MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
Autorizzazione, all'organismo denominato «CSQA Certificazioni Srl», ad effettuare i controlli sulla denominazione di origine protetta «Bitto», registrata in ambito di Unione europea, ai sensi del regolamento (CE) n. 510/2006.
(GU n. 19 del 24-1-2007)
IL DIRETTORE GENERALE
per la qualita' dei prodotti agroalimentari
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme
generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche, ed in particolare l'art. 16, lettera d);
Visto il regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio del 20 marzo
2006, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle
denominazioni di origine dei prodotti agricoli ed alimentari, e in
particolare l'art. 19 che abroga il regolamento (CEE) n. 2081/92;
Visto l'art. 17, comma 1 del predetto regolamento (CE) n. 510/2006
che stabilisce che le denominazioni che alla data di entrata in
vigore del regolamento stesso figurano nell'allegato del regolamento
(CE) n. 1107/96 e quelle che figurano nell'allegato del regolamento
(CE) n. 2400/96, sono automaticamente iscritte nel «registro delle
denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche
protette»;
Visto il regolamento (CE) n. 1263/96 del 1° luglio 1996 con il
quale l'Unione europea ha provveduto alla registrazione della
denominazione di origine protetta «Bitto»;
Visti gli articoli 10 e 11 del predetto regolamento (CE) n.
510/2006, concernente i controlli;
Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, recante disposizioni per
l'adempimento di obblighi derivanti dalla appartenenza dell'Italia
alle Comunita' europee - legge comunitaria 1999, ed in particolare
l'art. 14 il quale contiene apposite disposizioni sui controlli e la
vigilanza sulle denominazioni protette dei prodotti agricoli e
alimentari, istituendo un elenco degli organismi privati autorizzati
con decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali, sentite le regioni ed individua nel Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali l'autorita' nazionale
preposta al coordinamento dell'attivita' di controllo e responsabile
della vigilanza sulla stessa;
Visto il decreto 24 gennaio 2003, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 40 del
18 febbraio 2003, con il quale l'organismo CSQA Certificazioni Srl,
con sede in Thiene (Vicenza), via S. Gaetano n. 74, e' stato
autorizzato ad effettuare i controlli sulla denominazione di origine
protetta «Bitto»;
Visto il decreto 29 novembre 2005 con il quale la validita'
dell'autorizzazione rilasciata all'organismo di controllo CSQA
Certificazioni Srl e' stata prorogata di centoventi giorni a far data
dal 12 dicembre 2005;
Visto il decreto 10 marzo 2006 con il quale il termine di proroga
dell'autorizzazione, rilasciata ai sensi del predetto decreto
29 novembre 2005, e' stato differito di novanta giorni a far data
dall'11 aprile 2006;
Visto il decreto 21 giugno 2006 con il quale il termine di proroga
dell'autorizzazione, rilasciata ai sensi dei predetti decreti
29 novembre 2005 e 10 marzo 2006, e' stato differito di centoventi
giorni a far data dal 10 luglio 2006;
Visto il decreto 23 ottobre 2006 con il quale il termine di proroga
dell'autorizzazione, rilasciata ai sensi dei predetti decreti
29 novembre 2005, 10 marzo 2006 e 21 giugno 2006, e' stato
ulteriormente prorogato fino all'emanazione del decreto di rinnovo
all'organismo CSQA Certificazioni Srl;
Vista la comunicazione del Consorzio per la tutela dei formaggi
Bitto e Valtellina Casera che ha confermato per il controllo sulla
denominazione di origine protetta «Bitto» l'organismo denominato CSQA
Certificazioni Srl, con sede in Thiene (Vicenza), via S. Gaetano n.
74;
Visto il decreto 18 agosto 2006 relativo alla protezione
transitoria accordata a livello nazionale alla modifica del
disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta
«Bitto»;
Considerato che l'organismo CSQA Certificazioni Srl ha predisposto
il piano di controllo per la denominazione di origine protetta
«Bitto» conformemente allo schema tipo di controllo;
Considerato che l'organismo l'organismo CSQA Certificazioni Srl ha
altresi' predisposto un ulteriore piano dei controlli che recepisce
le modifiche al disciplinare di produzione protette transitoriamente
a livello nazionale con il decreto 18 agosto 2006;
Considerata la necessita' di garantire la continuita' del controllo
concernente la denominazione di origine protetta «Bitto»;
Considerato che le decisioni concernenti le autorizzazioni degli
organismi di controllo privati di cui agli articoli 10 e 11 del
regolamento (CE) n. 510/2006 spettano al Ministero delle politiche
agricole alimentari e forestali, in quanto autorita' nazionale
preposta al coordinamento dell'attivita' di controllo ai sensi del
comma 1 dell'art. 14 della legge n. 526/1999, sentite le regioni;
Considerato che il Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali, ai sensi del citato art. 14 della legge n. 526/1999, si e'
avvalso del gruppo tecnico di valutazione;
Considerata la necessita', espressa dal citato gruppo tecnico di
valutazione, di rendere evidente e immediatamente percepibile dal
consumatore, il controllo esercitato sulle denominazioni protette, ai
sensi degli articoli 10 e 11 del regolamento (CE) n. 510/2006,
garantendo che e' stata autorizzata dal Ministero delle politiche
agricole alimentari e forestali una struttura di controllo con il
compito di verificare ed attestare che la specifica denominazione
risponda ai requisiti del disciplinare;
Vista la documentazione agli atti del Ministero;
Ritenuto di procedere all'emanazione del provvedimento di
autorizzazione ai sensi del comma 1 dell'art. 14 della legge
526/1999;
Decreta:
Art. 1.
L'organismo denominato CSQA Certificazioni Srl, con sede in Thiene
(Vicenza), via S. Gaetano n. 74 e' autorizzato ad espletare le
funzioni di controllo, previste dagli articoli 10 e 11 del
regolamento (CE) n. 510/2006 per la denominazione di origine protetta
«Bitto», registrata in ambito europeo con regolamento (CE) n. 1263/96
del 1° luglio 1996.
Art. 2.
Coloro i quali intendano avvalersi della protezione a titolo
transitorio concessa con il citato decreto 18 agosto 2006, hanno
l'obbligo di assoggettarsi al controllo di CSQA Certificazioni Srl.
Art. 3.
La presente autorizzazione comporta l'obbligo per l'organismo CSQA
Certificazioni Srl del rispetto delle prescrizioni previste nel
presente decreto e puo' essere sospesa o revocata ai sensi dell'art.
53, comma 4 della legge 24 aprile 1998, n. 128, come sostituito
dall'art. 14 della legge 21 dicembre 1999, n. 526, con provvedimento
dell'autorita' nazionale competente.
Art. 4.
L'organismo autorizzato CSQA Certificazioni Srl dovra' assicurare,
coerentemente con gli obiettivi delineati nelle premesse, che il
prodotto certificato risponda ai requisiti descritti nel relativo
disciplinare di produzione e che sulle confezioni con le quali viene
commercializzata la denominazione «Bitto», venga apposta la dicitura:
«Garantito dal Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali ai sensi dell'art. 10 del regolamento (CE) 510/2006».
Art. 5.
L'organismo autorizzato CSQA Certificazioni Srl non puo' modificare
la denominazione sociale, il proprio statuto, i propri organi di
rappresentanza, il proprio sistema qualita', le modalita' di
controllo e il sistema tariffario, riportati nell'apposito piano di
controllo per la denominazione di origine protetta «Bitto», cosi'
come depositati presso il Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali, senza il preventivo assenso di detta
autorita'.
L'organismo comunica e sottopone all'approvazione ministeriale ogni
variazione concernente il personale ispettivo indicato nella
documentazione presentata, la composizione del comitato di
certificazione o della struttura equivalente e dell'organo decidente
i ricorsi, nonche' l'esercizio di attivita' che risultano
oggettivamente incompatibili con il mantenimento del provvedimento
autorizzatorio.
Il mancato adempimento delle prescrizioni del presente articolo
puo' comportare la revoca dell'autorizzazione concessa.
Art. 6.
L'autorizzazione di cui all'art. 1 decorre dalla data di emanazione
del presente decreto.
Alla scadenza del terzo anno di autorizzazione, il soggetto
legittimato ai sensi dell'art. 14, comma 8 della legge 21 dicembre
1999, n. 526, dovra' comunicare all'autorita' nazionale competente,
l'intenzione di confermare l'indicazione di CSQA Certificazioni Srl o
proporre un nuovo soggetto da scegliersi tra quelli iscritti
«nell'elenco» di cui all'art. 14, comma 7, della legge 21 dicembre
1999, n. 526, ovvero di rinunciare esplicitamente alla facolta' di
designazione ai sensi dell'art. 14, comma 9, della citata legge.
Nell'ambito del periodo di validita' dell'autorizzazione,
l'organismo di controllo CSQA Certificazioni Srl e' tenuto ad
adempiere a tutte le disposizioni complementari che l'autorita'
nazionale competente, ove lo ritenga utile, ritenga di impartire.
Art. 7.
L'organismo autorizzato CSQA Certificazioni Srl comunica con
immediatezza, e comunque con termine non superiore a trenta giorni
lavorativi, le attestazioni di conformita' all'utilizzo della
denominazione di origine protetta «Bitto», anche mediante immissione
nel sistema informativo del Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali delle quantita' certificate e degli aventi
diritto.
Art. 8.
L'organismo autorizzato CSQA Certificazioni Srl immette anche nel
sistema informativo del Ministero delle politiche agricole alimentari
e forestali tutti gli elementi conoscitivi di carattere tecnico e
documentale dell'attivita' certificativa, ed adotta eventuali
opportune misure, da sottoporre preventivamente ad approvazione da
parte dell'autorita' nazionale competente, atte ad evitare rischi di
disapplicazione, confusione o difformi utilizzazioni delle
attestazioni di conformita' della denominazione di origine protetta
«Bitto» rilasciate agli utilizzatori. Le modalita' di attuazione di
tali procedure saranno indicate dal Ministero delle politiche
agricole alimentari e forestali. I medesimi elementi conoscitivi
individuati dal presente articolo e dall'art. 7, sono simultaneamente
resi noti anche alla regione Lombardia.
Art. 9.
L'organismo autorizzato CSQA Certificazioni Srl e' sottoposto alla
vigilanza esercitata dal Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali e dalla regione Lombardia, ai sensi dell'art.
53, comma 12 della legge 24 aprile 1998, n. 128, come sostituito
dall'art. 14 della legge 21 dicembre 1999.
Il presente decreto e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 11 gennaio 2007
Il direttore generale: La Torre